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venerdì 26 agosto 2016

Proposta di legge per cittadinanza colpita dal terremoto

Dopo alcuni terremoti descritti alla televisione,uno molto recente,e uno di proporzioni minori vissuto direttamente,proporrei,dopo aver analizzato le procedure standard di intervento e organizzazione post terremoto,una legge per decongestionare il paese e permettere ai cittadini colpiti che volessero un rapido ritorno alla vita normale una procedura molto più rapida.
Comunemente dopo un terremoto si cercano sopravvissuti,nel frattempo si allestiscono centri di accoglienza,infine si mette in sicurezza il e si cerca di valutare i beni culturali recuperabili.
Questa procedura nell'immediato è valida ma considerando che abbiamo un patrimonio di 7 milioni di appartamenti e case inutilizzate,in vendita o in affitto tramite vari canali,credo che un fondo di garanzia di stato per permettere a queste persone di entrare e scegliere agevolmente questi immobili vuoti per un periodo minimo consono al ripristino del paese (1 anno) o comunque per una tempistica consona e aderente alle tempistiche di riorganizzazione lavorativa dell cittadino o della famiglia.
Da questo discorso vengono escluse naturalmente le seconde case vuote e le case vuote ma non in vendita o non in gestione da agenzie per essere affittate.
In conclusione la legge dovrebbe permettere di abitare questi stabili per un anno e la possibilità di poter essere privilegiati come primi interlocutori per l'acquisto o per affittare lo stabile.
Grazie per l'attenzione
Bernardi Nicola

lunedì 7 settembre 2015

Proposta di legge per immigrazione richiedenti asilo politico e rifugiati

Dopo una attenta analisi sui flussi migratori e i possibili promotori di cui ne ricavano profitto da questo instabilità sociale (mafie,organizzazioni false no profit,religioni in declino,industrie che richiedono manovalanze a basso costo ecc.. ecc...)di tutti questi figure che possono trarne vantaggio raramente ne si avvantaggiano le persone povere e magari con disabilità fisiche del paese che li ospita.
Per questo propongo un sistema organizzato tra le due figure principali di competenza : i.n.p.s(istituto nazionale previdenza sociale) e c.a.r.a. (centro accoglienza richiedenti asilo).
Il sistema prevede che gli italiani in difficoltà economica o di disagio per mancato supporto a disabilità fisiche o di salute di cui non necessitano figure specializzate di supporto,richiedano i libretto di buoni mensile prepagato con già prestampata la data per non permettere l'emissione di più di un buono al giorno.
Facendo questa richiesta,si da automaticamente il consenso di inviare il nominativo al più vicino centro di accoglienza per poter informare gli ospiti di chi necessita di un aiuto.
Dopo questo è possibile farsi contattare dall'ospite che è interessato a fornire un aiuto e se ci si accorda l'ospite rinuncierà alla sua possibilità dei 10 euro di ricarica e 5 euro di liquidità per piccole spese messe a disposizione dal c.a.r.a. ma otterrà con i buoni oltre ad aver aiutato lo stato con le tasse e il cittadino in difficoltà anche dei punti che gli consentiranno di avere più facile accesso alla cittadinanza italiana se ne vorrà fare parte.
Con questo la mia proposta penso sia stata formulata in maniera abbastanza esauriente per essere compresa e vi ringrazio per l'attenzione e il tempo dedicato.
Bernardi Nicola
La proposta sarà messa all'attezione di Roberto Maroni,Matteo Salvini,Lega Nord e Regione Lombardia.

sabato 15 novembre 2014

Proposte di legge per regolare meglio integrazione nel paese di mendicanti e rifugiati di guerra/politici

Dopo un attenta e meditata riflessione sui fenomeni di emarginazione sociale dei mendicanti e dei rilevati flussi migratori di rifugiati di guerra ho concluso una mia personale soluzione per regolamentare i fenomeni sopra citati.
Parto dal fenomeno dei mendicanti,spesso presenti nelle entrate di centri commerciali,e cercando di differenziare i mendicanti in stato di necessità,e i mendicanti che la praticano come professione,propongo se possibile,dopo la segnalazione alle forze dell'ordine la loro presenza,una opportunità di piccoli lavori socialmente utili per conto dei vari comuni retribuiti con buoni pasto.
Al mendicante è possibile rifiutare ma sara catalogato come persona che compie stalking economico e catalogato come persona nociva alla società,cercando,se recidivo,di allontanarla dal nostro paese.
Per quanto riguarda i rifugiati politici e di guerra mi piacerebbe poter offrire loro,se interessati a rimanere nel nostro paese anche quando la guerra è cessata nella sua patri di origine,delle opportunità di lavori socialmente utili a scopo di accumulo punti,per salire in graduatorie di proposte lavorative e per ottenere visti di proporzionale durata all'accumulo dei punti.
La proposta di legge sarà messa all'evidenza del partito lega nord.
Sperando di essere stato di chiara esposizione e di essermi reso utile
Bernardi Nicola  

lunedì 24 marzo 2014

Lavori socialmente utili per disoccupati e carcerati a basso costo di attuazione

Questo post tratta un argomento che nel periodo di crisi attuale è molto sentito:la disoccupazione e la mancanza di soldi per effettuare lavori socialmente utili,il peso sul sociale dei carcerati.
Propongo questo sistema perchè necessita di minor costi di attuazione,infatti la decorazione murarie necessitano di molta manodopera ma pochi costi di materiali ed effetuando un servizio di abbellimento pubblico nei luoghi turistici si può avere un ritorno economico del lavoro svolto.
Inoltre queste decorazioni possono implementare delle segnalazioni murarie,nei percorsi pedonali,per le principali attività del paese,fornendo così un servizio di informazione per turisti e per nuovi residenti del luogo.
Inoltre il lavoro da svolgere non necessita di particolari corsi di formazione ma solo la voglia di fare.
Grazie per l'attenzione Bernardi Nicola.